Insonnia e magnetoterapia - Insonnia e bioceramica - Magneto-Terapia

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Insonnia e magnetoterapia - Insonnia e bioceramica

Cure Magnetoterapia
Magnetoterapia cura naturale dell'insonnia . Riposare su coprimaterasso in tessuto di bioceramica attiva per favorire il sonno -
Una terapia naturale nuova per l'Insonnia .
Assumere almeno 1 litro al giorno di acqua energizzata ( magnetizzata) con Piastra Eco1 a polarità negativa :
per favorire un effetto depurativo ed effetto rilassante naturale



Con il termine insonnia si indica la sensazione soggettiva di non aver tratto sufficientemente riposo dal proprio sonno, perché non adeguatamente lungo o perché privo di sufficienti capacità ristoratrici.
I vari tipi di insonnia
Tre sono i tipi di insonnia: il primo è detto "insonnia iniziale", cioè è presente una difficoltà ad addormentarsi a cui può seguire un sonno anche prolungato ma riferito oggettivamente insoddisfacente; il secondo tipo è "l’insonnia centrale", caratterizzata da numerosi e a volte prolungati risvegli; infine il terzo tipo (insonnia terminale), spesso conseguenza del secondo, ma definito come un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno.
Tutti e tre i tipi di insonnia possono essere episodi sporadici oppure cronici.
L’insonnia sporadica è un disturbo occasionale transitorio e di solito è legata a situazioni momentanee e soprattutto di tipo ansioso (ad esempio, eventi dell’indomani che destano preoccupazioni). L’insonnia cronica è invece un disturbo persistente nel tempo e che riduce notevolmente il benessere e le prestazioni della persona.
LE CAUSE DELL'INSONNIA
Per quanto riguarda le cause, in genere si distinguono un’insonnia detta primaria e una secondaria; nella primaria non è riconoscibile nessuna chiara causa, mentre nella secondaria è possibile riconoscere sia cause fisiche che psichiche.

L’insonnia primaria
E’ questo uno dei disturbi che spesso il medico generico deve affrontare e purtroppo quello meno suscettibile di un trattamento soddisfacente. Probabilmente tutto ciò avviene perché non sono appunto chiare le cause e il trattamento dunque non può essere accuratamente mirato.Esistono d’altro canto numerose scuole di tipo psicologico che affrontano il problema seppur con diversi presupposti.
L’insonnia secondaria
I disturbi più frequenti che causano insonnia sono: l’angina pectoris, lo scompenso cardiovascolare, le apnee notturne per un periodo variante da 20 a 90 secondi date da ostruzioni delle vie aeree superiori (polipi nasali, sinusiti), il ciclo mestruale caratterizzato dalla cosiddetta tensione premestruale, la menopausa, l’iper e l’ipotiroidismo, l’ipertrofia prostatica, l’ultimo mese di gravidanza, l’alterazione del normale ciclo di attività-riposo che si verifica frequentemente nelle persone che volano da un continente all’altro (jet-lag) oppure che sono sottoposte a turnazione lavorativa, l’ansia (causa l’insonnia iniziale), la depressione (causa l’insonnia centrale e la terminale).

Medicina Naturale
Tre sono le possibilità terapeutiche più efficaci nella cura dell’insonnia: terapie energtiche ( magnetoterapia e bioceramica ), l’agopuntura, l’omeopatia, la fitoterapia (cura con le erbe).  
Agopuntura: medicina alternativa cinese

Farmaci omeopatici ed insonnia

Fitoterapia : curare l'insonnia con le erbe
Il primo ipnotico erboristico usato nell’antichità era il succo di papavero insieme alla mandragora che Galeno, uno dei "padri" della medicina, consigliava con semi d’orzo mescolati a succo di lattuga. Attualmente le erbe più conosciute per la cura dell’insonnia sono le seguenti: la passiflora, il biancospino, l’escoltzia, la camomilla ed infine il tiglio. Vediamole ora una per una sottolineando le loro varie caratteristiche. Cominciamo con la passiflora. Questa particolare erba è ipnotica, antispasmodica, sedativa. Viene indicata nelle difficoltà a prendere sonno soprattutto in quelle persone ipersensibili tendenti alle rimuginazioni ed influenzabili dai cambiamenti. Passiamo ora al biancospino. Erba che equilibra l’apparato cardiovascolare (tachicardie) e rilassa i muscoli. Associata alla precedente è utile anche nei risvegli notturni. L’escoltzia è il papavero californiano, induce il sonno e riduce i risvegli precoci mattutini. La camomilla è indicata per le persone irritabili e di umore instabile. Contrariamente a quanto si crede in assunzioni croniche può creare una sorta di intossicazione il cui effetto è l’ipereccitabilità ed ancora insonnia. Infine parliamo del tiglio. Erba molto utile nelle persone che tendono all’ipertensione arteriosa e che si svegliano di notte con sensazioni di fame.

·         Andare a letto solo per dormire e quando si ha sonno.
Altre attività come mangiare, leggere o guardare la televisione non devono essere fatte a letto
·         Limitare, nelle ore precedenti il sonno, attività che eccitano l’organismo come lo studio intenso o attività fisiche impegnative
·         Se si ha un bambino che non prende sonno quando i genitori si allontanano il rimedio più antico è posare vicino a lui un indumento indossato dalla madre. In questo modo la madre continua a “comunicare” al bambino la sua presenza rassicurandolo
·         Una tradizione dell’antico Egitto narra che la posizione notturna con la testa a Nord
favorisce la fluidità della circolazione sanguigna.
A conferma di ciò, esperimenti effettuati al Centro del sonno di Barkeley con l’uso di un letto girevole
hanno dimostrato che quando la testa è a Nord la profondità del sonno è maggiore che negli altri orientamenti.
Vale la pena dunque modificare in tal senso la posizione del letto


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